26/11/2018

Giornata Contro la Violenza sulle donne, "I diritti delle donne danno voce alle donne” - Orange the world

Giornata Contro la Violenza sulle donne, "I diritti delle donne danno voce alle donne” - Orange the world

Anche questa volta i nostri ragazzi del Terzo anno dei Licei Chelli ci hanno sorpreso per la profondità con cui hanno affrontato un argomento tanto delicato, partecipando all'incontro sabato 24 Novembre presso il Polo Universitario, "I diritti delle donne danno voce alle donne” - Orange the world, in occassione della Giornata contro la violenza sulle donne. 

"Davanti l'orrore dell'uomo che uccide, bisogna riaffermare l'umanità e un mezzo per farlo, un mezzo per trasmettere l'emozione di un uomo è sicuramente la Poesia" [cit. Giovanni Cerboni] 

"Sinceramente sono molto orgogliosa, perchè i ragazzi -coordinati dalla prof. Leoni- hanno pensato di presentare testi poetici sul tema scritti da loro alla fine di un laboratorio di scrittura che la prof. ha proposto alla fine dell'anno scorso" coomenta la coordinatrice scolastica Paola Lubrina Biondo.

Il loro intervento è terminato con un testo attribuito a William Shakespeare, letto in italiano e inglese.

Ecco i testi dei ragazzi a cui va il nostro grazie di cuore:
 
Sangue sulle lenzuola bianche,
lento, caldo, denso,
una pugnalata nascosta da un bacio.
Uno sguardo di morte,
cristallini di lucida follia,
quanti ”ti amo” attaccati tra le palpebre.
Un urlo che strappa la notte,
la primavera già gela,
muoiono i fiori di arancio.
In quella stanza scarlatta,
il tempo perde ritmo
perfino il vento tace dalla finestra.
                                             Giovanni
 
Si sentiva così piccola
la donna.
Ammirava il tramonto,
il volto coperto,
il cuore lacerato.
Era bella,
neve la pelle, fuoco la bocca, notte i pensieri.
Una libellula
a cui ormai hanno strappato le ali.
Singhiozzava ,
la donna,
soffocando gli urli di rabbia
nel maglione che sapeva di lui.
Lui
un falco crudele
che con gli artigli,
tutto le aveva rubato,
per prima,
la dignità.
Si vergognava,
la donna,
non di parlare,
ma di essere.
Essere così debole,
essere
quei mille aggettivi
che lui le urlava.
E fu così che la libellula,
soffocata dal peso di quelle parole
diventò uno spettro,
via la vita dagli occhi,
addio alle rose senza spine,
salutò il mondo.
Ma non salutò mai lui.
                                        Diletta
 
Grande sì il dolore
ed il peso del ricordo,
ma minimo di fronte alla miseria
di chi tenta di colmare il proprio vuoto
con il sangue di una rosa.
                               Camilla
 

“Per tutte le violenze consumate su di Lei, 
per tutte le umiliazioni che ha subito, 
per il suo corpo che avete sfruttato, 
per la sua intelligenza che avete calpestato, 
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, 
per la liberta` che le avete negato, 
per la bocca che le avete tappato, 
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna”. 
( William Shakespeare )